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Introduzione a Max/MSP
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Realizziamo i primi suoni




E’ arrivato il momento di fare qualche suono con Max utilizzando ed espandendo la patch che abbiamo creato nel paragrafo precedente.
Prima però introduciamo dei nuovi oggetti: apriamo quindi una nuova Patcher Window e prima di tutto de-selezioniamo l’opzione New Object List dal menù Options (è un’opzione che fa apparire un lunghissimo elenco degli oggetti disponibili in MaxMSP ogni volta che si prende un nuovo oggetto, e che nessun utente evoluto di Max sopporta).
In modalità edit prendiamo un object box generico (è il primo a sinistra nella palette), e scriviamo al suo interno “noteout a” (senza virgolette), poi facciamo clic su un punto vuoto della Patcher Window: così facendo abbiamo creato un oggetto chiamato noteout e gli abbiamo assegnato l’argomento “a” (attenzione allo spazio tra il nome dell’oggetto e l’argomento, è indispensabile).
Questo oggetto invia note MIDI ad uno strumento specificato dall’argomento; lo strumento corrispondente all’abbreviazione “a” nel nostro caso. Come abbiamo detto più sopra, per assegnare un’abbreviazione ad uno strumento dobbiamo selezionare la voce MIDI Setup dal menù File, e configurare i nostri device MIDI. L’oggetto noteout ha tre inlet: il primo per specificare la nota, il secondo la velocity e il terzo il canale MIDI. Possiamo paragonare il canale ad una parte strumentale: in molti strumenti MIDI è infatti possibile definire un timbro differente per ogni canale ed avere ad esempio un timbro di pianoforte sul canale 1, un timbro di basso sul 2 e così via. Ora prendiamo un message box (è il secondo nella palette) e scriviamoci dentro il numero 60. Il message box è un oggetto che invia il suo contenuto agli oggetti a cui è collegato ogni volta che si fa clic su dei esso. Colleghiamo questo message box al primo inlet di noteout, e colleghiamone altri due, rispettivamente con il numero 100 e il numero 0 al secondo inlet di noteout, così (figura 8):

Image

Non è necessario collegare un message box al terzo inlet, quello del canale: se il canale non viene specificato Max utilizza il canale 1 che va bene per la maggior parte dei casi. Adesso facciamo clic prima su 100 (velocity) e poi su 60 (nota): dovremmo sentire un suono corrispondente ad un Do centrale. Per far cessare il suono facciamo clic su 0 (velocity) e poi su 60 (nota): la velocity 0 corrisponde infatti al messaggio “smetti di suonare la nota” (note off). In pratica noi comunichiamo a noteout prima la velocity della nota che vogliamo suonare e poi l’altezza. Il contrario non funzionerebbe perché noteout (come la maggior parte degli oggetti Max) si attiva solo quando riceve un messaggio nell’inlet di sinistra (il messaggio di nota, appunto); quando riceve messaggi negli altri inlet li memorizza per utilizzarli la prossima volta che riceverà un messaggio nel primo inlet. In alternativa possiamo scrivere i valori di nota e velocity nello stesso message box e collegarlo al primo inlet di noteout (figura 9):

Image

In questo modo abbiamo inviato una lista (cioè un insieme di più numeri) a noteout, che penserà a “distribuirli” internamente ai rispettivi inlet. Le liste sono messaggi molto importanti in Max, ed avremo modo di utilizzarle in diverse occasioni nel corso dei nostri tutorial.
Un oggetto utilissimo quando bisogna trattare le note MIDI è makenote, che necessita di tre valori, nota, velocity e durata della nota in millisecondi, e si occupa di inviare il messaggio di noteoff al momento opportuno. Costruiamo velocemente questa piccola patch (figura 10):

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Come potete notare makenote ha tre inlet, rispettivamente per nota, velocity e durata (in millisecondi). Inviare una lista di tre valori al primo inlet, come sappiamo, equivale ad inviare un valore a ciascun inlet: in questo caso la nota 60 (Do centrale) con una velocity 100 e una durata di 1 secondo (1000 millisecondi). Facendo clic sul message box udremo la nota, che cesserà di suonare dopo un secondo. I due number box tra makenote e noteout ci permettono di vedere i dati che vengono inviati.
Riprendiamo ora la patch del paragrafo precedente: se avete avuto qualche difficoltà nel costruirla, o l’avete inavvertitamente chiusa senza salvarla, ne trovate una copia nella cartella Max_Tutorial_1/patches_tut_1, il file si chiama 02 kslider.pat. In modalitè edit colleghiamo la tastiera kslider ad un oggetto makenote e colleghiamo makenote ad un noteout (figura 11):

Image

Come vedete abbiamo aggiunto un number box per la durata che abbiamo collegato a makenote: abbiamo inoltre fornito due argomenti all’oggetto, velocity e durata (giusto per evidenziare che anche makenote può accettare degli argomenti).
Inoltre, visto che le cose si “complicano”, abbiamo aggiunto dei commenti alle varie sezioni della patch. I commenti si possono scrivere all’interno dell’oggetto comment che è il terzo da sinistra nella palette (figura 12).

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Vediamo ora se la patch funziona: impostiamo una durata di 500 millisecondi e proviamo a suonare qualche nota: se non si sente niente controlliamo che lo strumento MIDI associato all’abbreviazione “a” sia quello giusto, se ancora non si sente niente controlliamo l’eventuale collegamento del computer all’amplificatore, la scheda audio etc.

Qualche suggerimento in chiusura

Bene! Per questo mese è tutto. MaxMSP è un’applicazione molto complessa e ricca di possibilità , e in queste pagine non abbiamo neanche scalfito la superficie del programma. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma alla fine avrete a vostra disposizione uno strumento potentissimo.
Nei prossimi tutorial vedremo come generare sequenze di note e di accordi, come generare note random (ovvero scelte casualmente in un determinato intervallo), come applicare effetti di ritardo e di eco a queste note, come generare ritmi diversi, come fare un accelerando, un rallentando e moltissimo altro ancora. Nel frattempo, se masticate un po’ di inglese, date uno sguardo ai manuali pdf acclusi al programma; specialmente a “MaxGettingStarted.pdf” e “Max45TutorialsAndTopics.pdf”.
Inoltre esiste un forum italiano molto attivo, pieno di discussioni interessanti a questo indirizzo: http://www.virtual-sound.com/forum. In questo spazio si parla di Computer Music e di vari linguaggi di programmazione come Csound e MaxMSP, e il sottoscritto è il moderatore del forum: quindi se avete domande o dubbi su quello che avete letto qui, o su qualsiasi altra cosa riguardante MaxMSP o la Computer Music passate pure a fare quattro chiacchiere.

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Maurizio Giri, compositore, vive e lavora a Roma.
La sua homepage è http://www.giri.it



Questo tutorial è inserito nel numero di gennaio 2006 della rivista "Computer Music & Project Studio" ed è pubblicato per gentile concessione delle Edizioni Mixxnow
Tutti i diritti sono riservati - E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini.




 
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