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Introduzione a Max/MSP
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Introduzione a Max/MSP
(di Maurizio Giri)

Che cos’è MaxMSP

Cominciamo da questo mese una serie di tutorial per imparare ad utilizzare Max/MSP.
Che cos’è Max/MSP? E’ un ambiente grafico di programmazione per la musica, l’audio e il multimedia. Viene usato da più di 15 anni da musicisti, compositori, artisti, insegnanti e studenti, ed è di fatto diventato uno standard per la creatività tecnologicamente evoluta in ambito musicale e visivo.

MaxMSP è un vero e proprio linguaggio di programmazione: un programma scritto in Max però non è composto da una lunga serie di linee di codice, ma da oggetti grafici che i programmatori (cioè gli utenti) assemblano sullo schermo: il linguaggio è quindi relativamente facile da apprendere pur essendo molto potente.
Cosa si può fare con MaxMSP?
Di tutto (sì , anche il caffè , disponendo di un’adeguata interfaccia computer-moka): si possono eseguire dei calcoli, produrre od elaborare dei suoni, creare immagini, controllare strumenti o apparecchiature esterne, e fare tutto ciò che un completo linguaggio di programmazione permette di fare. Si possono quindi creare sintetizzatori, campionatori, riverberi, effetti e molto altro, attraverso la metafora del synth modulare: ciascun modulo svolge una particolare funzione e passa le informazioni ai moduli a cui è connesso. La differenza con un sintetizzatore tradizionale (hardware o software che sia) è che con Max/MSP si può lavorare a qualunque livello di dettaglio, senza i limiti che inevitabilmente troviamo in un prodotto pronto per l’uso.
Se tutto ciò vi ha minimamente incuriositi e non siete ancora fortunati possessori del programma, potete scaricarlo dal sito del produttore, a questo indirizzo: http://www.cycling74.com/downloads/maxmsp. MaxMSP è disponibile sia per Mac OSX sia per Windows XP: scegliete la vostra versione (e mi raccomando, scaricate anche i manuali). C’è un comodo autoinstaller che provvederà a creare tutte le cartelle giuste al posto giusto. Alla fine vi ritroverete con il programma perfettamente funzionante per 30 giorni (dopo, ahimé , bisogna comprarlo!).

Concetti fondamentali: tipi di oggetti, connessioni, patch

Per prima cosa trasferite nel vostro Hard Disk la cartella Max_Tutorial_1 che potete scaricare qui ; aprite la cartella e lanciate il file 01 elementi di max.pat.
Si aprirà il programma MaxMSP e dopo pochi secondi dovreste vedere sul vostro schermo una finestra contenente alcune “scatolette” che, come avrete già intuito, sono gli oggetti grafici di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo. Questa finestra, che nel linguaggio Max si chiama Patcher Window, contiene una breve introduzione visiva ad alcuni elementi del programma.
Un insieme di oggetti Max connessi tra loro, che realizzano una determinata funzione più o meno complessa e sono contenuti in una Patcher Window si chiama patch. Continuate a leggere e provate ad agire sulle scatolette man mano che presenteremo i diversi oggetti; dopo questa introduzione realizzeremo la nostra prima patch.



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Questo tutorial è inserito nel numero di gennaio 2006 della rivista "Computer Music & Project Studio" ed è pubblicato per gentile concessione delle Edizioni Mixxnow
Tutti i diritti sono riservati - E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini.




 
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