1) integrazione tra programmi diversi (sintesi, multifunzioni, editing,ecc.)
2) analisi di sistemi dedicati alla computer music (in questo caso Kyma/Capybara)
Riguardo il primo punto c'è una "scuola di pensiero" di utenti maxmsp che vede il programma come un sistema per interconnettere software diversi e sostiene che sia saggio usare (magari tramite l'oggetto vst~) tutti i plugin che ci possono fare comodo, e tutte le librerie esterne che fanno cose che non si possono fare con gli oggetti standard di max. E c'è una seconda scuola, che definirei "purista", che al contrario non vede assolutamente di buon occhio gli oggetti esterni e considera una cosa da "bari" l'uso dei plugin... Probabilmente la verità sta nel mezzo: per assicurare lunga vita alle proprie patch è meglio limitare l'uso di librerie esterne (chi ci assicura che saranno compatibili con le prossime versioni di max? vedremo cosa resterà di tutte le attuali librerie dopo il passaggio di mac ad intel... E che dire dei plugin che esistono per win e non per mac o viceversa?), però molto spesso librerie e plugin ci permettono di concludere in fretta un lavoro. Riguardo l'interconnessione di msp con altri programmi rewire è un ottimo sistema per passare il segnale, ma c'è anche un sistema abbastanza collaudato di scambio messaggi tra programmi su computer diversi creando una rete tramite OSC (Open Sound Control) o altri protocolli.
Supercollider ad esempio è molto avanzato in questo senso: è diviso in due parti, un motore di sintesi, detto Server, e un linguaggio di programmazione, SC, e queste due parti sono due programmi indipendenti. Se uno dei due va in crash l'altro può tranquillamente continuare a funzionare. Inoltre è possibile (scrivendo un'apposita interfaccia di comandi) connettere il motore di sintesi ad un altro programma di controllo (ad esempio max...), oppure avere il linguaggio di controllo su un computer e il server su un altro (o su più computer) per distribuire il lavoro. Peccato che sia ancora in fase beta (anche se maturo) e che la versione Win sia abbastanza indietro. Ma magari questo cambierà con l'arrivo dei Mac Intel.
Sul secondo punto (kyma), ho sempre sentito dire meraviglie sulla macchina, ma sono perplesso... dipende dall'uso che se ne vuole fare. Come dici giustamente tu, un musicista può facilmente spendere 10.000 euro per uno strumento, ma dal mio punto di vista, come compositore preferisco che i miei brani siano facilmente diffondibili. Se scrivessi per kyma, dovrei o partecipare con la mia macchina a tutti i concerti in cui si suonano i miei pezzi o limitarmi a lavorare con esecutori che hanno la kyma (pochissimi). E tu, ad es., non potresti suonare Quaderni 4 con un semplice portatile... La kyma mi sembra quindi una macchina adatta a chi fa la propria musica in prima persona (e si può permettere di spendere qualche migliaio di euro), ma non come strumento per la composizione "classicamente" intesa.
m