Carissimi un saluto
il bell'articolo di Maurizio su Strumenti Musicali (gennaio 2006) offre diversi spunti di riflessione.
Ne prenderei 2 che mi stanno a cuore:
1) integrazione tra programmi diversi (sintesi, multifunzioni, editing,ecc.)
2) analisi di sistemi dedicati alla computer music (in questo caso Kyma/Capybara)
1. Il primo, e nel mio caso, è avere Max/MSP come punto di partenza e poi andare verso altri programmi
(eventualmente quando avrò anche la piattaforma OSX). Ad esempio avevo tempo fa fatto con Cubase un Rewire con Max...un canale di Cubase rilevava Max, quindi midi, audio, video ecc.
Nel caso di Csound e Max la cosa è molto avanzata, ho visto in rete seminari su questi temi e lo stesso Maurizio ha scritto tutta una patch su Il Suono Virtuale e anche nell'articolo citato.
Altri programmi che vengono citati non li conosco: Supercollider, Chuck, Jsyn..
La tesi di fondo è che forse conoscere bene un programma non è sufficiente e molte cose si possono sviluppare meglio con integrazioni.
Sarebbe interessante vedere delle applicazioni reali...
2. Il secondo è un tema storico della computer music: strumenti dedicati o strumenti consumer
(hardware + software e/o separati).
Personalmente credo che il costo è una parte del problema. Ad esempio se un professionista, nel campo dell'arte, vuole fare una sua attività certamente va incontro a spese.10.000 € sono certamente una grande spesa ma pensiamo ad al costo di un pianoforte di un violino, una chitarra professionale mediamente costa 5.000 euro. Chi poi compositore, strumentista decide di allestire uno studio sa cosa va incontro.
I problemi che vengono fuori con i sistemi dedicati sono a mio avviso legati all'integrazione con i musicisti. Programmi come Cubase, Finale hanno di fatto reso un servizio alla Computer music...una specie di alfabetizzazione come dice Road, nel capitolo dedicato all’interfaccia. E proprio attraverso questo maneggiamento molti poi si sono dedicati anche alla sintesi, live electronics ecc. ecc.
Il software come centro del problema della computer music mi sembra oggi un modo di affrontare temi storici …senza necessariamente spostare il problema sulla macchina. Un esempio? la ‘scrittura’, con il software ho finalmente una partitura….
Il discorso qui si apre in una infinità di ipotesi e ovviamente ognuno ha la sua esperienza…
Un saluto Francesco








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