Mi sto accorgendo che il problema del "sequencing" è un problema nodale...per "sequencing" (non so nemmeno se sia il termine più adatto ma non me ne veniva un altro) intendo l'organizzazione TEMPORALE degli eventi che accadono in un'opera (o performance che dir si voglia)...è un discorso complesso, se lo pensiamo in relazione ai diversi linguaggi di programmazione. Voglio tentare di analizzare il problema:
- studiando un linguaggio come Maxmsp mi è sempre risultato difficile pensare al discorso del sequencing. In max si creano in un certo senso degli OGGETTI, dei circuiti chiusi" che svolgono determinate operazioni (complesse a piacere). Una volta create queste PATCH, resta il problema di cosa farne...ovvero questi oggetti vanno manovrati da qualcuno o qualcosa. Essendo max pensato per un discorso realtime, è intuitivo pensare che maxmsp sia abitualmente utilizzato in ambito live con midicointrollers, sensori di vario genere etc. Certo in max ci sono oggetti (come timeline etc.) pensati per il sequencing...ma chissà perchè ho l'impressione che siano un po' "mezzi di fortuna", ovvero più primitivi di altri aspetti del programma (magari mi sbaglio?)
- In un linguaggio come Csound (ed è questo uno degli aspetti più interessanti), la dualità ORCHESTRA\SCORE integra in modo molto interessante le "due faccie della medaglia", ovvero organizzazione degli algoritmi di sintesi e organizzazione temporale del pezzo, stabilendo una continuità perfettamente implicita nella musica elettronica...il confine tra timbro, nota, evento, suono diviene estremamente labile nella computer-music. Non di meno ho l'impressione che la parte SCORE del linguaggio csound sia molto molto più primitiva del linguaggio di sintesi vero e proprio. Voglio dire...alla fine il linguaggio della score è un generico linguaggio che organizza eventi, sequenze numeriche, in funzione del tempo. Però mentro per scrivere una orchestra abbiamo migliaia di opcodes, per scrivere una score ci dobbiamo avvalere unicamente di file di numeri. Non ci sono opcodes relativi all'organizzazione temporale micro e macrostrutturale...mi sembra comunque un limite...
- Mi attraeva Supercollider in quanto con la sua capacità di vero e proprio LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE molto raffinato...permette la generazione algoritmica sia di eventi che di algoritmi di sintesi veri e propri...pur non avendo approfondito questo linguaggio mi sembra di intuire però che sia più pratico utilizzarlo per creare strumenti virtuali che generano eventi in gran parte "stocastici", che poi vengono gestiti in performance live. Insomma, un po' come se le amorfe patch di maxmsp in supercollider avessero una loro "intelligenza" artificiale che gli permette di generare musica in autonomia, sotto il controllo live di un "performer". Ancora una volta, comunque, il discorso "sequencing", in tutto quanto ha di discrezionale e sofisticata organizzazione e predeterminazione di eventi NEL TEMPO, mi sembra una cosa secondaria anche in questo linguaggio.
Perchè tutto questo discorso?
Mi chiedo semplicemente se esista un linguaggio di programmazione sofisticato come quelli soprdescritti ma unicamente orientato al SEQUENCING ovvero alla organizzazione, alla pianificazione estremamente sofisticata di eventi nel tempo che vanno a governare applicazioni come Maxmsp. A quel punto max diverrebbe lo strumento computerizzato, e il linguaggio "sequencer", l'esecutore computerizzato. Si metterebbero così in comunicazione i due linguaggi...mi sembra interessante sfruttare le potenzialità del computer anche per quanto riguarda la vera e propria performance esecutiva (che sia live o preregistrata su disco).
I classici sequencer come Nuendo mi sembrano difettare sotto molti punti di vista (non c'è la possibilità di fare script, di generare algoritmicamente, le automazioni sono primitive, le curve per gli inviluppi anch'esse molto primitive), insomma sono applicazioni buone per operazioni "standard", non di certo per esigenze complesse...Programmi come Open Music mi sembrano anch'essi molto distanti dal concetto del "tempo". Con open music si crea una patch, che genera un materiale musicale "morto"...che può diventare un file midi o una partitura, o una partitura di csound. Però siamo alle solite...quando si tratta di governare uno strumento con 80 parametri su una timeline, un file midi può fare ben poco.
Altre soluzioni sono programmi come Athenacl...che genera alla fin fine dei numeri, o Python (idem). Ultimamente mi è caduto l'occhio su questo http://www.algomusic.com/jmsl/index.html. Può comunicare anche con max...Cosa ne pensate?
Non so fino a che punto vi siete posti questi problemi, in quanto mi pare di capire che le tendenza imperante oggi con questi programmi sia l'interazione live...ovvero STRUMENTO COMPUTER ------->ESECUTORE UOMO.
Ma volendosi porre in un'ottica STRUMENTO COMPUTER------>ESECUTORE COMPUTER? (esecutore computer ma COMPOSITORE UOMO, che predetermina il materiale...non sto parlando di musica algoritmica generata AUTOMATICAMENTE del computer). Scusate il post molto lungo ma sono argomenti un po' complessi...








Autore


Loggato



