mauriziogiri
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« Risposta #1 il: Luglio 23, 2007, 14:54:10 » |
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I filtri allpass possono avere forme molto diverse, la caratteristica in comune che hanno è che non modificano l'ampiezza delle frequenze del segnale in entrata, ma solo la fase. Gli allpass più conosciuti sono quelli che citi tu, che vengono solitamente impiegati nei riverberi. Ma, ad esempio, anche un semplice delay senza feedback è un allpass, in quanto lascia passare tutte le frequenze, modificando però la fase (il ritardo infatti deve essere interpretato come uno scostamento di fase). Gli allpass a più poli, invece, usano la stessa funzione degli altri filtri a più poli (i normali passabasso, passa-alto, passabanda...) e quindi sono molto diversi da quelli impiegati nei riverberi, perché non generano nessun ritardo apprezzabile. Ascoltando l'uscita di un allpass a due poli, ad esempio non si sente nessun effetto, né di ritardo né (ovviamente) di modifica delle frequenze. Se però sommiamo il segnale che esce dall'allpass al segnale originale avremo un chiaro effetto di filtraggio, perché alcune frequenze in uscita dall'allpass si troveranno in opposizione di fase rispetto alle stesse frequenze del segnale originale e quindi verranno cancellate. Mettendo in catena più filtri allpass a due poli e sommando l'uscita finale con il segnale originale si possono ottenere degli interessanti pattern di filtraggio a più bande, e modulando la frequenza degli allpass con uno o più LFO si ottiene il noto effetto phaser (da non confondere con il flanger).
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