Ma se con maxmsp fosse possibile, con poco sforzo e poco studio, realizzare dei programmi migliori di quelli che, con molto sforzo e molto studio, hanno realizzato alla native instruments, questi ultimi avrebbero già chiuso i battenti da un pezzo, non credi?
Maxmsp è un linguaggio di programmazione, con i suoi pro e i suoi contro, e che in linea teorica permette di fare tutto ciò che si può fare con un linguaggio di programmazione: ma per la sua concezione non è e non sarà mai efficiente come il c/c++, che resta quindi il linguaggio di riferimento per sviluppare applicazioni commerciali come quelle che indichi tu.
Resta il fatto che, alla fine, il problema principale sta nel "manico" e non nello strumento (max, c++, csound, etc) che viene scelto. In altre parole, per realizzare un programma paragonabile o superiore ad absynth bisogna:
1) avere conoscenze informatiche e di DSP paragonabili o superiori a quelle di chi ha realizzato absynth
2) avere talento e fantasia paragonabili o superiori a quelle di chi ha realizzato absynth
3) avere voglia di farsi un mazzo paragonabile o superiore a quello di chi ha realizzato absynth
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chiarissimo

. E' evidente che a questo punto il creare strumenti così perfezionati richieda una dedizione assoluta e specifica, deve diventare il primo obbiettivo se vuole trovare una realizzazione, e penso che per un compositore sia molto difficile (innanzitutto dovrebbe studiare in modo scientifico il dsp, e dovrebbe poi dimostrare talento e creatività in tale ambito...). E' chiaro che già mi aspettavo una risposta simile perchè è l'impressione che ho ricevuto la prima volta che ho visto max. Volevo solo una conferma.
A questo punto mi chiedo però se non sia possibile avere un sistema creativo che sia un po' una via di mezzo, che funzioni più come uno strumento flessibile nelle mani di un artista che a un astratto linguaggio di programmazione. Cioè, può esistere una coscienza anche molto profonda delle implicazioni estetiche e creative dei più sofisticati procedimenti di elaborazione elettronica del suono, senza le competenze tecniche specifiche di ordine matematico che ne sottendono l'elaborazione, non pensi?
Quello che voglio dire è che se analizziamo i vari programmi commerciali possiamo rilevare diversi livelli di flessibilità e libertà creativa che danno all'utente. Ci sono synth dal suono magari ottimo ma molto semplici, rigidi nella loro architettura, che si capisce siano stati creati per utilizzazioni nell'ambito della musica leggera. Poi ci sono programmi come Absynth che a mio avviso permettono una raffinatezza e una profondità di elaborazione più spinta (per esempio Absynth secondo me è superiore e tutte le pur ottime librerie di reaktor, pur non avendo la struttura totalmente modulare di queste ultime, ma forse il fatto di essere un applicazione ottimizzata e sofisticata è proprio il suo punto di forza). Dall'altro lato abbiamo programmi di concezione molto "accademica", che partono dal massimo livello di astrazione e che permettono qualsiasi tipo di architettura nell'elaborazione del segnale, ma che sono talmente "spartani" che rischiano a mio avviso di diventare un po' come la terra promessa, un miraggio di totale libertà mai raggiunto che si scontra di continuo con le contingenze pratiche...
Siamo proprio sicuri che Absynth da un lato e max dall'altro, rappresentino il massimo che si può ottenere rispettivamente da un applicazione commerciale professionale e pronta all'uso e da un teorico linguaggio di programmazione virtualmente illimitato? Io penso di no, penso che potrebbe esistere un'applicazione commerciale completamente ottimizzata molto più sofisticata di Absynth, semplicemte perchè questi programmi si rivolgono sempre ad un ambito "leggero" (techno, musica da film, sound design per multimedia e videogiochi) e quindi non si pongono tanti problemi di complessità e raffinatezza. Sarebbe bello che qualcuno cercasse di creare un vero e proprio programma, non un linguaggio di programmazione, un programma di altissimo livello per l'elaborazione del suono, che metta a disposizione di creativi (e non di programmatori o ingegneri) i più recenti algoritmi di sintesi e elaborazione in implementazioni di altissimo livello, permettendo al contempo di gestire questi algoritmi nel modo più flessibile e senza limitazioni (solo la potenza del pc), aggiornato costantemente alle più importanti scoperte scientifiche nell'ambito del DSP. E magari con la possibilità di scrivere algoritmi nuovi con un codice di programmazione specifico per l'elaborazione del suono. Potrebbe essere il punto di incontro tra max e le applicazioni commerciali, non credete? Un programma al livello di quelli estremamente sofisticati usati nella progettazione o negli effetti speciali del cinema? Pensate che sia pura utopia?