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Autore Topic: talkin' about music  (Letto 2004 volte)
franz
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« il: Dicembre 08, 2005, 00:50:12 »

allora intanto parto con il dire alcune mie preferenze in ambito musicale prettamente elettronico, elettro-acustico e via dicendo.
Christian Fennesz e Leafcutter John sono due artisti che personalmente mi colpiscono sia sotto un profilo estetico ed emotivo che sotto un profilo tecnico.

Venice di Christian Fennesz trovo sia un lavoro molto originale con dei suoni particolarmente interessanti anche se non irragiungibili
da un punto di vista tecnico. Il pezzo Transit, preso da questo disco, secondo me è qualcosa di estremamente interessante...complice sicuramente la voce di David Sylvian. La struttura del pezzo è quella di una canzone vera e propria, c'è un intro una strofa e, un ritornello ecc, dove però vengono usati dei suoni (credo manipolazioni di rumori dovuti allo sfregamento di jack, massa ecc..), particolarmente interessante è la spazializzazione che apre il ritornello, fateci caso secondo me è qualcosa di spettacolare: lo stesso suono parte centrale e si spazializza sulla sinistra con un piccolo ritardo rispetto alla destra ed un equalizzazione differente con dei netti tagli sulle frequenze medio-alte, questo da quel bellissimo effetto di "liquido che si espande".
Almeno io l'ho trovato molto interessante!

Leafcutter John da parte sua invece con The Housebound Spirit credo abbia realizzato un piccolo capolavoro di folk-elettroacustico, da notare il modo in cui mischia diverse tecniche a partire dalla granulazione dei suoni alle tecniche di sintesi più classiche all'elaborazione di campioni e al trattamento della voce. Anche in questo disco è notevole la sperimentazione sulle strutture dei pezzi che riprendono una forma più definita che può avvicinarsi alla forma-canzone, uno su tutti Khoms.

Poi oggi parlavamo con Francesco di Dashow, un compositore di musica elettronica, di cui ho ascoltato qualche tempo fa Recostructiones ma di cui non posseggo il cd perchè praticamente introvabile...il sito di Dashow è www.jamesdashow.net.
Ma qui entriamo in territori tecnicamente molto meno accessibili, per un comune mortale come me, rispetto agli artisti nominati sopra Linguaccia

.franz
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brunozamborlin
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« Risposta #1 il: Dicembre 08, 2005, 12:05:24 »

Ammetto la mia ignoranza franz, non conosco nessuno degli autori da te citati... provvedo al più presto!

Stilo al volo una mia playlist elettronica del momento in ordine sparso:
Murcof - s/t ,
Autechre - Untitled ,
Matmos - A Chance to Cut Is a Chance to Cure ,
Pansonic - Kesto ,
Minamo - Beautiful

Mi è venuta in mente una domanda che mi ha sempre incuriosito.
I Pan Sonic sono credo roa come ora il simbolo del minimalismo contemporaneo, sono straquotati ovunque e davvero è difficile incontrare qualche appassionato i musica elettronica che non li conosca.

Gli ho anche visti dal vivo due volte (a Verona e a Milano), a Verona sono anche salto sul palco prima che iniziassero e uno di loro mi ha mostrato il loro famigerato synth a 12 oscillatori fatto in casa  Grossa risata

Posseggo i cd Aaltopiiri e Kesto, e devo dire che personalmente non credo di riuscire a ben interpretarli.
In cosa consiste tutto il loro genio? Cosa li distingue dalla miriade di gruppi che tentano di imitarli?
Domanda forse sciocca e difficle da rispondere a parole... a me piacciono molto, ma non capisco il motivo di tutto questo loro enorme successo, specie con tutti i progetti fighissimi che ci sono in giro.
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franz
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« Risposta #2 il: Dicembre 08, 2005, 13:54:16 »

a me onestamente i Pan Sonic non piacciono per niente Linguaccia li trovo piuttosto aridi e privi di spunti interessanti
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brunozamborlin
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« Risposta #3 il: Dicembre 08, 2005, 14:49:38 »

Sono curioso di sentire anche che dice Mauruzio a riguardo, che li ha citati nell'altro post parlando delle possibili discussioni del forum...  Grossa risata
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mauriziogiri
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« Risposta #4 il: Dicembre 09, 2005, 10:45:10 »

Sono curioso di sentire anche che dice Mauruzio a riguardo, che li ha citati nell'altro post parlando delle possibili discussioni del forum...  Grossa risata

I pansonic non sono male, apprezzo soprattutto la coerenza timbrica e strutturale che danno ai loro brani. Detto questo, trovo che la gran parte degli auori citati in questo thread siano inizialmente molto stimolanti e affascinanti per l'uso innovativo che hanno fatto dell'elettronica (innovativo per chi, come me, viene dall'elettronica "classica" ed e' cresciuto ascoltando Stockhausen, Berio, Xenakis, o Risset, Chowning etc..), ma che alla lunga risultino ripetitivi. Ed è una ripetitività che ha poco a che fare con il minimalismo, ma è il risultato di una mancanza di idee, o di un adagiarsi sulle (a volte geniali) intuizioni iniziali. Carsten Nicolai, per dire, che è sicuramente uno dei migliori musicisti in questo ambito extracolto (scusate la parolaccia), sta diventando un po' manieristico, e gli ultimi lavori con sakamoto sono una riproposizione delle sue raffinate atmosfere glitch edulcorate dalle armonie pianistiche del giapponese (che a mio parere è un musicista un po' sopravvalutato...).
Non vorrei sembrare troppo negativo: quando ho scoperto i brani di Aphex Twin, dei Matmos (altro gruppo che si e' un po' perso, secondo me) del grande Ryoji Ikeda etc. mi si è aperto un mondo affascinante di sonorità originalissime e davvero "contemporanee" (a differenza di tanta musica che si fregia di questo appellativo), ma reggere sulla lunga distanza è veramente dura...

m
« Ultima modifica: Dicembre 09, 2005, 10:49:23 da mauriziogiri » Loggato

Maurizio Giri Home Page: http://www.giri.it
fafalius_operandi
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« Risposta #5 il: Dicembre 09, 2005, 13:21:50 »

berio  Bacio
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alfonso
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« Risposta #6 il: Dicembre 15, 2005, 16:48:41 »

Accedo per la prima volta al forum e anche se ho poco tempo volevo comunque chiedervi cosa ne pensate di steve reich ed in particolare di reich-remixed...intanto complimenti per l'iniziativa davvero entusiasmante!
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franz
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« Risposta #7 il: Dicembre 15, 2005, 17:03:47 »

non conosco, di cosa si tratta?
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alfonso
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« Risposta #8 il: Dicembre 15, 2005, 18:51:53 »

E' un compositore contemporaneo statunitense,ha composto per diversi organici,ha collaborato con i kronos quartet(quartetto di archi)registrando diverse frasi e poi sovrapponendole.....in verita' non so a cosa possa servire una descrizione credo che dovresti ascoltare qualche pezzo;posso dirti che lo trovo molto interessante dal punto di vista compositivo ed emozionale (cosa che nell'arte deve esserci assolutamente).
La discografia la trovi su http://www.stevereich.com/,assolutamente imperdibili credo che siano:Triple Quartet,Reich Remixed e Different Trains(un capolavoro!)
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alfonso
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« Risposta #9 il: Dicembre 15, 2005, 18:54:47 »

Scusa il collegamento è http://www.stevereich.com/
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andrea
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« Risposta #10 il: Dicembre 17, 2005, 16:25:29 »

i pan sonic sono piacevoli da ascoltare ma dal vivo sono il nulla... o almeno questa e' l'impressione dopo averli visti a Verona dove a mio parere hanno utilizzato la scociatoia dj (mi presento con il mio cd in tasca ma non suono nulla se proprio devo fare qualcosa filtro)... non che questo approccio sia sbagliato, infatti anche in occasione di angelica stockhausen sta al mixer (perche' e' li che deve stare per gestire la spazializzazione), mi sembra pero' un po' infantile strutturare l'evento dal vivo come un concerto rock con tanto di palco in legno per poi presentarsi e fare il dj.
Penso che per proporre la musica elettronica dal vivo sia necessario inventarsi qualche cosa in piu'
rispetto al palco da rock star. Chi andrebbe al concerto dei granular synthesis in un palasport?
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NOwave
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« Risposta #11 il: Gennaio 08, 2006, 20:55:33 »

allora intanto parto con il dire alcune mie preferenze in ambito musicale prettamente elettronico, elettro-acustico e via dicendo.
Christian Fennesz e Leafcutter John sono due artisti che personalmente mi colpiscono sia sotto un profilo estetico ed emotivo che sotto un profilo tecnico.

Sono assolutamente d'accordo.
Guarda il post "check some ! easy listening for the hard of earing" penso troverai molti musicisti di tuo gusto
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brunozamborlin
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« Risposta #12 il: Gennaio 30, 2006, 15:33:54 »

i pan sonic sono piacevoli da ascoltare ma dal vivo sono il nulla... o almeno questa e' l'impressione dopo averli visti a Verona dove a mio parere hanno utilizzato la scociatoia dj

Parli dell'Interzona vero? C'ero anch'io!
Si loro sono stati immobili tutto il tempo... però c'è da dire che l'impianto che avevano faceva paura.
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NOwave
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« Risposta #13 il: Gennaio 30, 2006, 16:20:03 »

Io li ho visti a Torino e hanno fatto paura , davvero ok.

Non capisco l' "immobili" , e che dovevano fare ? un balletto ?

Comunque il concerto lo organizzava lo stesso ragazzo con cui facevo radio qualche anno fa ,praticamente
mio fratello ,e cosi ho avuto modo di conoscere Mika Vainio , per cui ho sempre nutrito massimo rispetto,
ebbene è veramente antipatico ... e non sono solo io a dirlo.

Però il concerto molto bello, l'hardware è molto basic ma usato con intelligenza.

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brunozamborlin
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« Risposta #14 il: Gennaio 30, 2006, 18:57:46 »

Non capisco l' "immobili" , e che dovevano fare ? un balletto ?
Magari Sorriso
Il fatto è che dal puntodi vista dell'installazione non hanno fatto assolutamente nulla. C'era semplicemente un'oscilloscopio a tutto schermo a forma di colonna vertebrale che è rimasto identico per tutto il concerto.
Cmq ripeto, a me sn piaciuti un sacco, avevano dei suoni fighissimi.
Avevano anche  (l'ho anche toccato!) il synth analogico a 12 oscillatori che si sono costruiti loro.
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