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Autore Topic: Idee per un progetto "multimediale"  (Letto 1595 volte)
brunozamborlin
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« il: Maggio 22, 2006, 18:17:23 »

Ciao ragazzi, mi trovo in una situazione a dir poco paradossale. Una situazione in cui avrei sempre voluto essere in questi ultimi anni, ed ora che ci sono... mi manca l'ispirazione  Pazienza

Un esame che dovrò dare in giugno (corso di laurea specialistica in informatica) consiste nello svolgimento di un progetto "multimediale".
Non ci sono vincoli ne di argomento ne di linguaggio.
Al prof andrebbe benissimo quindi se usassi Max/MSP/Jitter/C/Java/Javascript.

Il punto è: cosa posso fare??  Huh

L'idea originaria era quella di costruire una patch di Max (con alcuni external) in grado di riconoscere un segnale audio percussivo entrante dalla scheda audio ed associarci la riproduzione di un campione audio.
Ho realizzato la suddetta patch tramite l'oggetto bonk, con tanto di interfaccia carina user-friendly e tutto quanto ma... è davvero troppo semplice!
La sto usando ora con un microfono collegato ad uno xilofono, funziona perfettamente, ad ogni tasto dello xilofono posso associare un diverso file audio, e riconosce anche la "velocity" alla quale associa il volume del file audio riprodotto.
Non mi è servito scrivere nemmeno un external, e la patch è talmente semplice che non ho il coraggio di presentarla ad un esame di laurea specialistica!

Morale della favola: mi mancano idee, e la scadenza è tra circa un mese.
Consigli? Idee?
Cosa potrei fare di carino, sufficientemente complesso e soprattutto originale?
Può essere legato sia al dominio dell'audio che del video.

Thx  Sorriso
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lorbi
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« Risposta #1 il: Maggio 22, 2006, 20:51:43 »

intanto mandarmi il patchettino col bonk~  che sto scrivendo un brano per marimba Sorriso


poi ci penso

intanto ti posso dire in due parole le cose su cui ragiono io ultimamente nell'accingermi a fare un'installazione.


il cercare di creare piu' livelli di lettura , diversi layers da scoprire.

un primo livello puo' essere benissimo quello che hai fatto tu. semplice immediato e divertente.
ma non basta, sono d'accordo.
penserei a qualcosa che abbia a che fare con l'organizzazione degli eventi, delle sorte di macrostrutture che emergano col tempo...ci penso.

in generale fuggire dalle regole ON-Off..io sono nel trip senza ritorno delle norme di comportamento.. non se "faccio cosi'" ma "se mi comporto in un certo modo" ( nel tuo caso..suono veloce, oppure lento, oppure forte, oppure armonico!...)

per il video, l'unica installzione che ho fatto con un oggetto simile a quello che hai per le mani tu era con la marimba lumina, avevamo disposto ttto un video su tutta l'estensione dello strumento.. sul do i primi 40 frames, su do# i secondi..e via discorrendo.. e poi suonando..rimontavi il film..e poi altre cose che permetteva quello strumento..
nel tuo caso potrebbe essere ad esempio un rimontaggio del film ma con velocità di lettura degli spezzoni direttamente proporzionale alla velocità di strimpellamento dello strumento...o altre mille cagate.. Sorriso

ci penso va..

besos

lorbi
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franz
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« Risposta #2 il: Maggio 22, 2006, 21:11:16 »

in effetti di cose ce ne sarebbero a miliardi, secondo me ti conviene partire da un'idea semplice e svilupparne sfaccettature infinitesimali  Occhiolino
L'idea del re-montage di lorbi è molto carina, dandogli un senso preciso e collegandola con la patch bonk~ potrebbe uscire fuori qualcosa di piuttosto "fuori di testa".
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brunozamborlin
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« Risposta #3 il: Maggio 23, 2006, 02:01:55 »

Grazie mille lorbi, davvero idee interessantissime. Grande.
Ti mando subito la patch del bonk.
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mic
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« Risposta #4 il: Maggio 23, 2006, 08:24:18 »

ieri sera avevo pensato una cosa simile a quella che ha detto lorbi!..poi io in tetsa avrei un'altra ideuzza che mi frulla gia da un po di tempo...ecco il concetto: solitamente siamo abituati a pensare a patches che algoritmicamente generano musica, video etc...ma non pensiamo mai a patch che in base a "environment" in cui si vengono a trovare (suoni dell'ambiente in cui la macchina si trova, analisi delle immagini catturate dall'aambiente circstante la macchina stessa etc..) generano se stesse!!..l'idea è quella di scrivere un algoritmo con relativa grammatica che permetta a un patch di autogenerarsi..come fosse una piccola creatura...è abbastanza fuori di testa??..  Wow
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NOwave
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« Risposta #5 il: Maggio 23, 2006, 13:27:53 »

quoto mic di brutto !!!
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ma non pensiamo mai a patch che in base a "environment" in cui si vengono a trovare / l'idea è quella di scrivere un algoritmo con relativa grammatica che permetta a un patch di autogenerarsi..come fosse una piccola creatura...

sarebbe fantastico , come camminare in un bosco di notte e non sapere che creatura incontrerai .

Non penso sia facile ( con Max ) ma il Nama penso che ce la possa fare , magari una versione intermedia , l'idea è ottima .

inoltre anche l'approccio di lorbi
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in generale fuggire dalle regole ON-Off..io sono nel trip senza ritorno delle norme di comportamento.. non se "faccio cosi'" ma "se mi comporto in un certo modo"
mi sembra ottima ,

Aggiungo una piccola cosa:  (scusate sono un po di fretta )
Riguarda la AI dei video giochi . Sono applicazioni sempre piu dinamiche e reattive.
Quindi:  sarebbe interessante dotare la PATCH di un sistema AI in grado di leggere e reagire alle nostre mosse .

In bocca al lupo per l'esame
« Ultima modifica: Maggio 23, 2006, 13:47:18 da NOwave » Loggato
franz
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« Risposta #6 il: Maggio 23, 2006, 15:15:45 »


Citazione
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Aggiungo una piccola cosa:  (scusate sono un po di fretta )
Riguarda la AI dei video giochi . Sono applicazioni sempre piu dinamiche e reattive.
Quindi:  sarebbe interessante dotare la PATCH di un sistema AI in grado di leggere e reagire alle nostre mosse .



Reti neurali Occhiolino
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brunozamborlin
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« Risposta #7 il: Maggio 23, 2006, 15:46:41 »

Citato da: mic
l'idea è quella di scrivere un algoritmo con relativa grammatica che permetta a un patch di autogenerarsi..come fosse una piccola creatura...è abbastanza fuori di testa??..  Wow
E' senz'altro interessante mic, ma non è fattibile. Si può costruire una matrice degli stati futuri, e associare degli eventi a delle reazioni. E magari inserirci dei parametri random per renderla più variabile.
Ma non si può ancora definirla "autogenerativa"...
Tu intendi che la patch "risponda" a degli stimoli esterni secondo una certa logica, oppure che si "modifichi" secondo una certa logica (tipo l'inserimento di moduli a runtime)?
Perchè la seconda è davvero complessa.

Citato da: No-Wave
sarebbe interessante dotare la PATCH di un sistema AI in grado di leggere e reagire alle nostre mosse .
Ecco questa è appunto la seconda Sorriso

Con Max sarebbe ovviamente scomodo, bisognerebbe scriversi un programmino in Java che interagisca (magari via osc o midi)  con Max.
Certo a livello implementativo potrebbe anche essere fattibile (una versione light ovviamente) ma il problema è proprio la concezione...che parametri associare a che eventi?
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brunozamborlin
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« Risposta #8 il: Maggio 23, 2006, 16:00:04 »

ps: se mi arriva in tempo, pensavo di utilizzare anche il data glove.
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franz
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« Risposta #9 il: Maggio 23, 2006, 16:31:49 »

Certo a livello implementativo potrebbe anche essere fattibile (una versione light ovviamente) ma il problema è proprio la concezione...che parametri associare a che eventi?

eh questa è una questione relativa soltanto alla "fantasia" del programmatore/progettista e strettamente intrinseca al progetto che porti avanti! Potresti costruire un qualcosa che reagisce agli stimoli per esempio con regole simili a quelle della gravità usando modelli fisici, o potresti generare qualcosa secondo l'insieme di cantor o le leggi matematiche che descrivono la crescita demografica di una tribù del borneo o di una popolazione di mosche o ancora che so la crescita/decrescita del dollaro negli ultimi 5 anni Linguaccia e applicarlo a qualcosa di tuo che siano immagini, suoni, parmetri di vario genere ecc...ma questo dipende da dove vuoi andare con questo progetto.
Con il glove potresti fare cose anche interessanti, avoglia, usando la periferica come prima incaricata di trasmettere dati necessari a questo genere di elaborazioni. Verrebbe fuori un'ottima tesi secondo me..se impiegassi anche le reti neurali sarebbe ancora meglio Occhiolino
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mic
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« Risposta #10 il: Maggio 23, 2006, 16:37:31 »

..beh l'aggiunta di moduli a runtime lo sappiamo che in max può essere problematica...ma non impossibile...quando dicevo che occorre prevedere una "gammatica" intendevo dire quello che tu appunto facevi notare: "una matrice" di possibilità di azioni di script (nella teoria della produzione segnica sarebbero gli elementi minimi dotati di significato, senza dilungarci troppo,  in questo caso sarebbe superfluo ideare un linguaggio dotato di doppia articolazione..e qui le possiamo intendere già come "parole"..)  da eseguire via javascript secondo delle regole per cui solo alcune possibilità cioè combinazioni di "parole" generano senso e per cui sono possibili...
hope it makes sense..
..eheh umberto eco insegna..

certo forse un mese di tempo non è sufficente..
« Ultima modifica: Maggio 23, 2006, 16:39:57 da mic » Loggato
franz
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« Risposta #11 il: Maggio 23, 2006, 16:44:09 »

secondo me più che fare una patch che generi o richiami moduli al suo interno conviene sviluppare un algoritmo che cambi forma. Mi vengono in mente in tal proposito, oltre le reti neurali che in un esame di specialistica di informatica ci starebbero bene, le catene di markov che appunto "imparano" Sorriso
ma ste cose brù le sai meglio di me Linguaccia

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« Risposta #12 il: Maggio 23, 2006, 16:56:02 »

secondo me più che fare una patch che generi o richiami moduli al suo interno conviene sviluppare un algoritmo che cambi forma. Mi vengono in mente in tal proposito, oltre le reti neurali che in un esame di specialistica di informatica ci starebbero bene, le catene di markov che appunto "imparano" Sorriso
ma ste cose brù le sai meglio di me Linguaccia

franz

..mmm..citando wikipedia tempo fà mi sembrava di aver capito un'altra cosa..

http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_markoviano

..cioè che in un processo markoviano la transizione successiva è determinata unicamente dallo stato immediatamente precedente...cioè "memoryless"...
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franz
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« Risposta #13 il: Maggio 23, 2006, 21:14:59 »



..cioè che in un processo markoviano la transizione successiva è determinata unicamente dallo stato immediatamente precedente...cioè "memoryless"...

e quindi non è memoryless, dipendentemente dal primo fattore la catena cambia, immagina di usare una catena markoviana a 2,3,4..n stati e vedi cos'esce fuori Linguaccia
Si possono fare cose molto molto interessanti

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brunozamborlin
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« Risposta #14 il: Maggio 23, 2006, 21:32:12 »

Si ma qui ragazzi stiamo andando molto sul vago...
il punto non è "come" ma "cosa".

franz tra parentesi, se senti maurizio puoi chiedergli di partecipare a questa discussione? mi interesserebbe sentire anche qualche sua idea.
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