Come si dice qui a roma "avoja a magnà pagnotte" prima di avere soltanto la parvenza di un accademico, me tapino

per quanto riguarda il discorso sollevato, personalmente sono della scuola "fai il più possibile con poco" e il fatto del "cognitivo a scapito del tecnico" lo condivido fino ad un certo punto nel senso che: conoscere anche come è costruito, ad esempio, un semplice riverbero di moorer/schroeder (cosa sviscerata ormai da mezzo secolo) può servire per fare qualcosa di "strano" o nuovo, basti pensare soltanto al transverb di smartelectronix che alla fine credo sia null'altro che un riverbero con diversi parametri solitamente stabili, utilizzati per stravolgere la funzione vera e propria dell'oggetto in questione.
Quindi secondo me la tecnica, sopratutto in un ambito come questo, è molto importante, mai più della creatività sia ben chiaro per spesso resta un aspetto cui non si può prescindere.
C'è da dire però che ormai anche per MaxMSP sono disponibili una caterva tale di abstractions, externals e via dicendo, che possono essere sezionate a scopi didattici o usate per i propri scopi musicali e creativi, che è molto molto difficile tirare fuori qualcosa di nuovo o non fatto e in questa situazione le cose sono due: o cambi fili a caso hai la botta di culo e tiri fuori roba strabiliante, oppure conosci bene la materia e la modelli a tuo piacimento e magari perdi anche più tempo sulla patch.
Io sono più per la seconda anche se spesso si sa, andare a caso può serivire, comunque lo studio è lo studio!
Giocare con Jitter mi ha fatto fare tardi...anzi...ora apro proprio un bel topic
