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Titolo: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: NOwave su Gennaio 08, 2006, 13:19:42 Ciao , da qualche tempo frequento i vari forum Csound;Microsound;PureData;Reaktor e sono molto
contento di aver trovato finalmente un forum tutto Italiano su questi argomenti . D un po dicevo mi sto misurando con questi ambienti con non poche difficolta e mi piacerebbe condividere la mia esperienza ed aver opinioni in proposito. Prima di addentrarmi nello studio di questi ambienti ho usato Cubase,Ableton,Reason,Audiomulch,Orion, VStack,Reaktor;più una quintalata di vari softsynth per capire solo che ciò che cercavo stava altrove. Il mio obbiettivo principale é lavorare in RealTime , artisti di riferimento per me sono Letitia Sonami ; Rjioy Ikeda ; Kim Cascone (lunga vita!) Trovo il Midi una discreta limitazione in certe applicazioni e sto cercando di capire se qualche nuovo protocollo tipo OSC potra soppiantare definitivamente una trasmisione a 7 bit seriale (MIDI) che per il digitale è veramente preistorica. Ho inziato a fare i Tutorial del CSound book usando CSoundAV e Xound che sono molto interessanti per la sintesi però trovo molto ostica l'interfaccia di score e poi riesco a lavorare solo in deferred time. Comunque la documentazione è vasta e anche da solo riesco a portare avanti un buon lavoro sui tutorial. Frustrato dalla questione "deferred time" ho iniziato a lavorare su PureData e Max/Msp che sono abbastanza simili su vari aspetti essendo nati dalla stessa famiglia di cervelli (lunga vita anche a loro!) ,dicevo anche qui la documentazione è vasta ed è possibile lavorare sui tutorial di base. Trovo poi interessante Reaktor5 e il suo nuovo Core Engine ma in casa Native Instruments c'è grande disponibilità di strumenti standard e users ma di tutorial quasi niente , sto provando a customizzare lo Skrewell di Lazyfish (altro bel cervello) con qualche risultato ma ci devo ancora lavorare. Riassumendo gli aspetti fondamentali della computer music per me sono : 1_Lavorare in RealTime ,da cui un approccio performativo piu che compositivo (non mi interessa scrivere score , semmai mappare ciò che sta avvenendo) 2_Possibilità di usare e costruire diversi device di controllo , da sensori ad altre sorgenti di segnale(Joystick,Powerglove,ComputerKeyboard,Hypercubes,etc) Da questi due "aim" principali e imprescindibili deriva tutto il resto: _quale ambiente scegliere? visto che ogni ambiente è comunque abbastanza ostico e richiede studio e impegno _vorrei avere opinioni su : CSound;PureData;Max/Msp;Reaktor5;OpenSoundWorld;Lisa; quale di questi software è piu vicino alle mie esigenze? (Ho visto un live in surround a Londra di Kaffe Matthews che usava il Software STEIM Lisa ;meraviglioso) Spero di trovare qualcuno che abbia i miei problemi/obbiettivi per ora sono già molto contento che sia stato attivato questo forum. Ciao Paolo Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: Rodcencko su Gennaio 08, 2006, 13:58:26 Perché non dai un occhiata a Bidule ?
http://www.plogue.com/index.php?option=content&task=view&id=21&Itemid=35 Tra i programmi che menzioni lo trovo il piú immediato, con grandi possibilitá Per quanto riguarda l'interfacciamento con diversi sensori dovresti considerare JunionX della Steim Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: mauriziogiri su Gennaio 08, 2006, 14:39:06 Riassumendo gli aspetti fondamentali della computer music per me sono : 1_Lavorare in RealTime ,da cui un approccio performativo piu che compositivo (non mi interessa scrivere score , semmai mappare ciò che sta avvenendo) 2_Possibilità di usare e costruire diversi device di controllo , da sensori ad altre sorgenti di segnale(Joystick,Powerglove,ComputerKeyboard,Hypercubes,etc) Per entrambi gli aspetti direi che il programma più indicato è maxmsp, che è fatto apposta per un approccio realtime, e per interfacciarsi con i più diversi controller. L'unica cosa che non si può (ancora) fare con maxmsp è scrivere codice durante la sintesi, o caricare e attivare nuovi moduli durante la sintesi. Ma questo è un uso "estremo" del realtime che è reso possibile da programmi come Chuck (che nasce per questo) e Supercollider che ha un'interessante libreria per il Just In Time programming. Purtroppo Chuck è ancora un programma immaturo, e la versione di SuperCollider per windows non è al livello di quella per mac. Inoltre tutti e due i programmi prevedono l'uso di codice in formato testo, che se ho ben capito non è il tuo approccio preferito. Max ha enormi possibilità nei tuoi campi di interesse e probabilmente le nuove versioni enfatizzeranno ancora di più il realtime e introdurranno il just in time programming. Le altre applicazioni (reaktor etc.) mi sembrano piuttosto indietro riguardo questi aspetti. m Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: NOwave su Gennaio 08, 2006, 15:44:33 Ok mi hai convinto , tra l'altro ho appena finito Composing Interactive Music: Techniques and Ideas Using Max di Todd Winkler che probabilmente è già un testo vecchio ma per le mie attuali capacità
è ancora un testo da esplorare. Grazie per le risposte cosi sollecite , sono proprio contento , mi sentivo cosi solo su quei forum anche se per molti aspetti sono un riferimento . _So che esiste un corso biennale su Max/Msp , ma è a Roma e io sono a Torino/Bologna , SIGH ,peccato. Come avrai capito lavorando da solo sono un testo/documentazione dipendente , quindi mi piacerebbe sapere la tua bibliografia fondamentale (solo su Max/Msp) per impostare un lavoro step by step serio _Inoltre io lavoro su Windows , pensi sia necessario spostarmi su Mac per lavorare con Max perchè a volte ho delle risposte strane da alcuni objects di Max . _Riguardo al codice ,Studio Ingegneria Informatica (1 anno) e qualcosa di C conosco anzi spero anche qualcosa di più perchè ho l'esame il mese prossimo , quidi tutte le nuove applicazioni mi interessano molto anche se al momento per me è meglio fare le cose step by step. Ciao Paolo Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: mauriziogiri su Gennaio 08, 2006, 18:27:35 Al momento non ci sono testi aggiornati su maxmsp. Il testo di Todd Winkler è di qualche anno fa e parla solo di max (quindi niente sintesi del suono).
La fonte di informazione migliore è ancora la documentazione fornita insieme al programma, insieme ai tutorial e ai file di help (che sono delle utilissime patch perfettamente funzionanti). Da qui si può passare a studiare la cartella examples, che contiene materiale un po' più complesso, ma didatticamente inestimabile. Un'altra ottima fonte sono i tutors scritti da Peter Elsea, che trovi qui: ftp://arts.ucsc.edu//pub/ems/MaxTutors E speriamo che in futuro anche questo sito possa diventare una risorsa per la conoscenza di maxmsp! m Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: franz su Gennaio 11, 2006, 12:07:41 tra l'altro ho trovato questa cosa quihttp://www.parasitaere-kapazitaeten.net/Pd/ext/ (http://www.parasitaere-kapazitaeten.net/Pd/ext/)
ancora non ho avuto tempo per fare delle prove ma dalla descrizione sembrerebbe una libreria piuttosto interessante! Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: NOwave su Gennaio 14, 2006, 16:27:25 Citazione tra l'altro ho trovato questa cosa quihttp://www.parasitaere-kapazitaeten.net/Pd/ext/ ancora non ho avuto tempo per fare delle prove ma dalla descrizione sembrerebbe una libreria piuttosto interessante! Il link è molto interessante ed in seguito lo terrò presente per provare/approfondire , al momento mi bastano gli oggetti standard. Ti segnalo però un link connesso all'autore di questi oggetti Thomas Grill http://grrrr.org/performances/ c,è un vasto archivio di performances molto recenti ed è possibile scaricare alcuni mp3 molto belli (vedi Low frequencies Orchestra ) Bye! p Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: franz su Gennaio 15, 2006, 18:01:02 comunque ti consiglio di non sottovalutare anche l'ambiente Linux. Mi ci sono avvicinato relativamente da poco e non a tempo pieno, ma devo dire che la quantità e la qualità di softwares dedicati all'audio è sbalorditiva. PureData poi vanta di una community di utenti veramente attiva. Unico problema, che no credo ti riguardi visto che studi informatica, è che bisogna conoscere piuttosto bene Linux, saper compilare sorgenti ed altre cosine :)
Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: NOwave su Gennaio 15, 2006, 19:30:42 Devo dire che mi sono tenuto un po alla larga da Linux primo perchè non conosco persone che lo
usano e poi tra Università e il tempo che dedico a Max e CSound mi rimane poco (ad andare in tilt) A Informatica sono al primo anno e le richieste di compilazione C per Informatica 1 sono abbastanza basilari,astratte,e fini a se stesse ,niente di pratico utile per il momento . Piuttosto mi piacerebbe riuscire a costruire qualche Object per Max ,ma non a breve sicuramente. Ho deciso di privilegiare la parte di Analisi per ora , che sono 4 esami ;difficili ma veramente affascinanti. Linux mi intriga soprattutto come scelta politica,e sicuramente in futuro ci arriverò. Ciao p Titolo: Re: scegliere un ambiente "real time oriented" Post di: brunozamborlin su Gennaio 30, 2006, 19:17:14 In passato ho scritto qualche oggetto di Max e di MSP in java e devo dire che è comodissimo per moltissimi lati (liste e array vari in primis), in C non ci ho mai provato ma non dovrebbe esser difficile.
Palladium permettendo, io non penso proprio passerò a Linux musicalmente parlando (per tutto il resto è necessario invece).
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